Il lato soffice della Creatività
Preziosi, innovativi,
colorati, naturali… i filati si mettono
in mostra a Firenze
durante la sessantunesima
edizione di Pitti Immagine Filati.
Lana, cachemire, alpaca, angora, seta, solo per citare le più conosciute, sono state le protagoniste vere e proprie della sessantunesima edizione di Pitti Immagine Filati che si è svolta a Firenze dal 4 al 6 luglio 2007. La manifestazione rivolta a maglifici, produttori di abbigliamento, tessiture, stilisti e gruppi di acquisto ha proposto ad un pubblico selezionato e attento e, in anteprima mondiale, le collezioni di filati per maglieria per l’autunno/inverno 2008-2009. I marchi che hanno scelto questo evento per presentare la loro produzione di filati sono stati 127, dei quali 34 provenienti dall’estero.
Direttamente dal paese del Sol Levante, la Hasegawa Corporation, società leader per la produzione e commercializzazione di filati in seta ha presentato un particolarissimo filo che unisce la seta grezza alla preziosa carta giapponese “Washi” per ottenere un filato unico, brillante e leggero.La Filpucci, azienda pratese in occasione di Pitti ha festeggiato i suoi 40 anni di attività celebrandoli con il volume “40 anni … filati” che ripercorre la storia di questa ditta. La produzione dell’azienda dà spazio anche al tricot, proponendo la linea “Romeo Giulietta”: filati per aguglieria in 100% lana da tingere a casa con un kit di tintura ecologica. Tra le new entry: Filatura di Crosa (Italia), Inca Tops (Perù), Sato Seni (Giappone) solo per citare alcuni nomi.
Anche per questa edizione, si è riconfermata l’importanza dello spazio dedicato alla ricerca, arrivato alla sua sesta performance e che questo anno aveva come titolo-tema: “Zuccherofilato-Candyfloss”. In questo luogo di sperimentazione, dove idee e concetti si traducono in maglieria e trovano una forma spettacolare e divertente, Angelo Figus, designer e Nicola Miller, esperta in maglieria, hanno curato il concept, il progetto e la realizzazione prendendo ispirazione dalle interazioni tra cibo ed estetica. L’immaginario estetico legato alla zucchero e al mondo dei dolci, attraverso seduzioni di testure, coloriture, consistenze, strati e cremosità, diventa fonte di ispirazione e di ricerca verso la quale si orientano i filati per le collezioni dell’autunno inverno 2008/2009 e il mondo della creatività legata al design.
Fuori dalle mura della Fortezza da Basso, si è materializzata un’altra iniziativa dal titolo “Do-knit-yourself” che vedeva coinvolto il capoluogo toscano con iniziative dislocate in varie zone della città. Cuore pulsante di questa iniziativa la Stazione Leopolda, dove è stato organizzato il primo raduno dei kniters italiani. Realizzato da Pitti Filati e dalla designer Nicoletta Morozzi, con la Nuova Accademia di Belle Arti NABA e con il supporto dell’Assessorato alla Moda della Provincia di Firenze, l’iniziativa metteva sotto i riflettori la nuova moda del tricotage esplosa in tutto il mondo. I lavori a maglia, uncinetto, ricamo, da sempre catalogati come un hobby o un passatempo riservato alle signore di una certa età, negli ultimi anni stanno conquistano un insospettabile pubblico di nuovi appassionati composto da donne ma anche da uomini di ogni età, condizione sociale e professionale. In America sono ormai popolari i cosiddetti Knit Café e i Knitting Group, incontri per lavorare in gruppo, organizzati da negozi di maglia, bar, librerie, gallerie d’arte…
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