Daniela Dancelli Poli
Ho un diploma come disegnatrice stilista di moda e per diversi anni mi sono occupata della progettazione e realizzazione di abiti per qualsiasi occasione; dall’abito da sposa sino ai costumi teatrali.
Per quanto riguarda il patchwork, invece, sono autodidatta, l’ho scoperto per caso nel 1996 quando ho visitato il Patchwork Quilt Expo a Lione ed è stato amore a prima vista.
Nonostante questo ci sono voluti ben tre anni prima che mi cimentassi nella confezione di un quilt per una competizione.
Da allora ne ho realizzati molti, ho partecipato a diversi concorsi nazionali ed internazionali ed in alcuni di questi ho ricevuto dei premi; a volte già il fatto di essere stata selezionata mi ha reso felice.
Come ad esempio:
Il mio quilt “ The machine of life” è stato selezionato nel concorso “Masterpieces Color Couleur Colore Kulor” indetto da Husqvarna Viking nel 2004.
Questo concorso mi ha dato la possibilità di esporre in diverse parti del mondo e soprattutto in due manifestazioni importanti negli Stati Uniti come l’Internatinal Quilt Market (dove i 50 quilt selezionati sono stati esposti per la prima volta) e all’International Quilt Festival di Houston.
Il quilt “T-SHIRT” è stato selezionato per il concorso internazionale del Carrefour Européen du Patchwork “ La mode, reflet d’une époque” ed è stato esposto in mostre itineranti in Europa.

Per i miei manufatti utilizzo diverse tecniche: dal patchwork al collage, dalla pittura alla destrutturazione delle fibre, esploro la possibilità di ottenere superfici tessili insolite da impiegare nella realizzazione dei miei quilt.
Spesso lascio che i filati o i tessuti fuoriescano dai margini, sfilacciati o tagliati al vivo così che abbiano vita propria, come in un continuo dialogo tra me e chi guarda.
Essi si ispirano alla natura, agli stati d’animo o alle varie situazioni quotidiane vissute.
La fotografia è fonte ispiratrice e mi aiuta nella realizzazione dei quilt.
Le immagini vengono osservate, studiate e rielaborate per poi essere inserite nei mie lavori.
Negli ultimi otto anni ho portato questa mia passione nelle scuole dell’infanzia, nella primaria e secondaria di primo grado, progettando corsi a tema con l’intento di fare conoscere ai ragazzi forme d’arte insolite, con l’utilizzo di materiali e strumenti inconsueti per la scuola.
Il progetto, ultimo in ordine di tempo, è “Il coraggio delle Donne”.
Il tema trattato “la violenza contro le donne” era difficile, ma i ragazzi hanno saputo esprimersi al meglio. Per me è stata una bella esperienza colma di soddisfazione.
Anch’io ho realizzato due quilt che trattano lo stesso tema: “Innocence” e “Per non dimenticare”.
Il primo sviluppa il tema della violenza nei confronti della donna bambina, il secondo invece è legato alla violenza subita dalle donne in condizione di guerra. |