L’eleganza del ricamo norvegese. l’hardanger
Amate il ricamo costituito da raffinate sfilature e trafori? Allora siete senza dubbio delle appassionate di Hardanger. Ma che cosa è l’Hardanger detto anche ricamo norvegese? Precisamente l’Hardanger prende il nome dall’omonima cittadina situata nella Norvegia occidentale. Da alcuni studi effettuati sembra che le origini del ricamo norvegese vadano ricercate in Persia e in Asia e che, durante il Rinascimento si sia diffuso in Italia con il nome di “Reticello”. Originariamente, nel paese scandinavo questo tipo di ricamo veniva impiegato per realizzare o meglio per decorare i paramenti sacri, gli abiti femminili e maschili (colletti e polsini). Successivamente venne adoperato anche per abbellire tovaglie, cuscini e altri complementi d’arredo.
L’Hardanger nasce come una tecnica di ricamo bianco su bianco a motivi geometrici. Nel corso degli anni, varcate le soglie della Norvegia, ha acquisito caratteristiche diverse: non più solo stoffe e filati bianchi o ecrù ma una gamma più vasta di colori e motivi.
La peculiarità di questo ricamo consiste nel tagliare la stoffa in punti precisi per creare delle alternanze di zone vuote e zone piene. Per realizzare le parti ricamate è necessario usare il telaio. A differenza del ricamo a punto a giorno su tela, nel quale si inizia estraendo i fili, nell’hardanger si ricamano prima i punti ornamentali e tutti i contorni che delimitano il motivo. Terminato il ricamo pieno, il lavoro viene tolto dal telaio e solo a questo punto si tagliano i fili che devono essere eliminati.
Il tessuto utilizzato, denominato “tessuto Hardanger”, è di cotone a trama regolare (stesso numero di fili in orizzontale ed in verticale) molto consistente, anche la tela deve essere regolare nella trama e nell’ordito, per questa ragione si usa una tela detta appunto “tela Hardanger”. Possono essere usati anche altri tipi di tessuto quali le etamine di lino, di cotone o miste. Per quanto riguarda il filo, si adopera del cotone perlè n.5 per i contorni e il n.8 per le barrette e i punti.
I punti base dell’ hardanger sono: il punto passato, il punto rammendo, il punto lanciato. I trafori si possono riempire a punto spirito e con le croci maltesi. Apprese le nozioni base sarà facile realizzare eleganti lavori in Hardanger.
Per conoscere l’esecuzione dei punti consultate la Collana Prestigio n. 81.
Da non pedere...
- Guida al ricamo Hardanger o punto norvegese Jill Carter-Edizioni Il Castello
- Collana Prestigio n. 81 - Hardanger il ricamo norvegese -Alexandra editrice
Informazioni
Scuole e associazioni in Italia
Arte del Filo, associazione culturale vicentina, organizza e promuove numerosi corsi di ricamo Hardanger .
www.artedelfilo.org
Associazione Culturale e Ricreativa “Centro Donna Vallesina” realizza mostre, eventi e corsi periodici.
www.comune.jesi.an.it
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